Milano – Hamleys chiude i battenti in Italia. Considerato il brand di giocattoli più antico al mondo – il primo negozio è stato aperto a Londra nel 1760, e per lungo tempo è stato il fornitore di bambole e trenini per la Famiglia Reale – era approdato nel nostro paese solo un paio di anni fa, nel 2023, con alcuni flagship store a Roma, Milano, Bergamo e Napoli.

Una decisione improvvisa, comunicata ai dipendenti lo scorso fine settimana dal Gruppo Giochi Preziosi, che gestisce il marchio Hamleys in Italia. Nello scorso esercizio, il fatturato dell’insegna era in crescita: da 51,4 a 53,3 milioni di sterline (da 59 a 61 milioni di euro), eppure la sede centrale ha comunque disposto la chiusura di 29 negozi al di fuori del Regno Unito, con l’obiettivo di contenere i costi.

“La società fa sapere che è stata disposta la chiusura degli esercizi commerciali di Hamleys per fronteggiare una situazione di temporanea difficoltà economico-finanziaria e che si intende accedere a uno strumento di regolazione della crisi”, afferma in una nota Usb, Unione Sindacale di Base, che prosegue: Una doccia fredda. Un fulmine a ciel sereno che ha lasciato decine di persone in balia di dubbi, paure e totale assenza di garanzie occupazionali. Nessuna chiarezza sul futuro, nessuna prospettiva concreta, nessuna tutela reale per chi ogni giorno ha garantito professionalità, impegno e qualità del servizio, con il forte sospetto che siano state attivate tardivamente le procedure previste”.

“Non resteremo inermi davanti a scelte aziendali calate dall’alto e comunicate con tempi indegni”, conclude la nota di Usb. Pretendiamo trasparenza immediata, un confronto vero e soluzioni che salvaguardino i posti di lavoro. Come organizzazione sindacale ci attiveremo da subito per fare piena luce su quanto sta accadendo e per mettere in campo ogni strumento utile alla difesa delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti. Nessuno deve essere lasciato solo”.