Washington (Usa) – I dazi imposti dal presidente Usa Donald Trump sono illegali. A stabilirlo è stata la Corte Suprema degli Stati Uniti, con sei voti a favore e tre contrari, confermando la prerogativa del Congresso in tema di tariffe doganali. Secondo i giudici, il presidente degli Stati Uniti avrebbe indebitamente applicato una legge del 1977, l’International Emergency Powers Act, riservata a situazioni di emergenza nazionale, per una gestione ordinaria della politica commerciale.
In conferenza stampa, Trump ha definito la decisione della Corte “influenzata da interessi stranieri”, affermando di aver solo ottenuto effetti positivi dalla sua politica doganale, e comunque di avere a disposizione altri mezzi, definiti come “più potenti”.
Il piano B di Trump si baserebbe in questo caso sulla Section 122 del Trade Act del 1974, una norma che permette al presidente di imporre dei dazi globali fino al 15% senza dover passare dal Congresso, per un periodo limitato di 150 giorni.
La decisione della Corte Suprema ha avuto effetto pressoché immediato sulle Borse: , come riporta Open, a Wall Street il titolo che ha guadagnato di più è stato quello di Jakks Pacific, con una crescita del 26% in poche ore, ma si è registrata una crescita anche per le azioni di Stellantis (+3,8%) e Amazon.
