Washington (Usa) – Entrano in vigore da oggi i nuovi dazi annunciati da Donald Trump, dopo la sentenza della Corte Suprema che aveva bocciato parte delle tariffe applicate sinora dal presidente Usa. Washington per il momento imporrà tariffe del 10% alle importazioni – una misura che però sembrerebbe essere solo temporanea (valida 150 giorni), mentre l’amministrazione cercherà altre via per applicare tariffe più appropriate o pre-negoziate.

Nei giorni scorsi Trump aveva minacciato di portare al 15% le tariffe applicate a livello globale, ma questa possibilità al momento è solo teorica e non è stata ancora formalizzata dal punto di vista amministrativo, come riporta il Corriere della Sera.

Anche se i dazi dovessero raggiungere il 15%, per l’Europa non cambierebbe nulla sul fronte delle aliquote, che resterebbero le stesse di prima. Ma lo scenario è completamente diverso in termini di stabilità commerciale. Se prima, infatti, il 15% era il frutto di un accordo politico tra Usa e Ue, ora deriverebbe da una decisione unilaterale da parte di Washington, inserita in una cornice giuridica ancora non del tutto chiara.