Bologna – È tra le più importanti manifestazioni italiane dedicate ai giochi ‘analogici’ (da tavolo, di ruolo, di miniature, di carte, scientifici, per famiglie): Play – Festival del Gioco torna per la sua 17esima edizione. L’appuntamento è dal 22 al 24 maggio a BolognaFiere, obiettivo: far conoscere a tutti la potenza educativa del gioco. In un mercato che nell’ultimo anno ha segnato una crescita a valore del +6% e il comparto delle trading card che vola al +23%, i giochi da tavolo entrano nelle super-categorie e si confermano centrali nelle serate degli italiani (dati Circana). Quest’anno la manifestazione diventa anche un momento di impegno civile: l’edizione coincide infatti con l’80esimo anniversario del diritto di voto alle donne in Italia. Da qui la scelta dell’hashtag #LaPLAY, un manifesto per un’edizione declinata al femminile che mette al centro le autrici e le innovatrici del mondo del gioco.
Rimane immutata l’anima di Play: migliaia di tavoli di giochi, quattro padiglioni di BolognaFiere, la ludoteca più grande di sempre, vetrina per espositori e associazioni ludiche unite ai tre pilastri della kermesse ‘Entra, Scegli, Gioca’, che ne hanno fatto un successo internazionale.
E, a due mesi dall’inizio della fiera, arrivano le conferme dei primi grandi nomi di game designer di fama internazionale che saranno presenti all’evento di Bologna. Figura di spicco è Tory Brown, attivista e visionaria game designer e autrice di Votes for Women, gioco da tavolo che vedrà finalmente la luce in una versione tradotta in italiano nel corso del 2026, edita da Devir. Annunciata anche la presenza della designer queer canadese Avery Alder e Banana Chan, fondatrice di Read/Write Memory, celebre per l’uso innovativo dell’orrore e del folklore come strumenti di indagine socioculturale e per i suoi contributi a franchise iconici come Dungeons & Dragons.
Tra gli enti e le università che hanno già confermato la loro partecipazione a Play 2026 si trovano nomi di grande rilievo: il Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche), Indire (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e realtà accademiche prestigiose come l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, l’Università di Modena e Reggio Emilia, l’Università degli Studi di Firenze, l’Università di Genova, l’Università degli Studi di Torino, l’Università degli studi di Parma e la Scuola IMT Alti Studi Lucca.
Novità di quest’anno è che un intero padiglione si trasforma in un universo di oltre 10mila metri quadrati, dove trading cards e giochi per la famiglia saranno protagonisti.
