Los Angeles – The Walt Disney Company si prepara a un nuovo intervento sull’organico, con tagli che potrebbero arrivare fino a 1.000 posizioni nelle prossime settimane, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal. I licenziamenti riguarderebbero soprattutto l’area marketing e rappresenterebbero meno dell’1% della forza lavoro complessiva del gruppo, pari a circa 231mila dipendenti a fine esercizio 2025.
L’operazione si inserisce nella nuova fase avviata sotto la guida del nuovo ceo Josh D’Amaro, entrato ufficialmente in carica a marzo 2026, anche se il piano di riorganizzazione era già stato impostato durante la transizione con Bob Iger. A gennaio, Disney aveva già accorpato le attività di marketing sotto una struttura centralizzata guidata da Asad Ayaz, nel quadro di un progetto interno di riduzione dei costi e semplificazione organizzativa.
Alla base della revisione ci sono diverse pressioni sul business: la necessità di migliorare la redditività dello streaming, la concorrenza di piattaforme come Amazon, YouTube e Netflix e risultati al botteghino meno brillanti rispetto al passato. Parallelamente, restano in crescita le divisioni legate a parchi e crociere, che continuano a rappresentare una delle aree più solide del gruppo.
La riorganizzazione sarà quindi uno dei primi test per la nuova gestione D’Amaro, chiamata a rafforzare efficienza e coordinamento interno in una fase di trasformazione per l’intero settore media.
