San Donà di Piave (VE) – Si apre uno spiraglio per il futuro dello stabilimento Peg Perego di San Donà di Piave, in provincia di Venezia, al centro di una crisi che coinvolge attualmente 56 lavoratori. Nel corso del tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, è stato infatti annunciato l’avvio di un percorso di reindustrializzazione del sito veneto, con l’obiettivo di individuare un nuovo partner industriale o un soggetto subentrante in grado di garantire continuità produttiva e tutela occupazionale.
Al confronto hanno partecipato, oltre ai vertici aziendali, le Regioni Veneto e Lombardia, gli enti locali, le organizzazioni sindacali e l’advisor Vertus, incaricato di seguire il percorso relativo al sito di San Donà. Secondo quanto riferito dall’assessore regionale allo sviluppo economico Massimo Bitonci, l’obiettivo è superare l’ipotesi di una semplice operazione immobiliare e lavorare invece a una soluzione produttiva sostenibile.
La situazione dello stabilimento si era aggravata alcune settimane fa, dopo che l’azienda aveva confermato l’intenzione di trasferire le linee produttive ad Arcore, scenario che per sindacati e lavoratori rischia di tradursi nella chiusura del sito veneziano. Il nodo, ora, sarà conciliare la riorganizzazione industriale del gruppo con il mantenimento dell’attività a San Donà per il tempo necessario a individuare una soluzione concreta.
Il dossier resta quindi aperto. Il prossimo tavolo ministeriale è stato fissato per il 15 luglio.
