Bruxelles (Belgio) – Con l’entrata in vigore, lo scorso 1° gennaio, del nuovo Regolamento Ue sulla sicurezza dei giocattoli, cambiano anche i compiti affidati all’Agenzia europea per le sostanze chimiche (Echa). L’Agenzia sarà infatti responsabile della valutazione della sicurezza chimica nei giocattoli e della gestione di eventuali richieste di deroga avanzate dalle aziende. Le valutazioni saranno condotte sia dal Comitato per la Valutazione dei Rischi (Rac) sia dal Comitato per l’Analisi Socio-Economica (Seac), rafforzando il controllo scientifico e regolatorio sul comparto.
Come spiegato da Peter van der Zandt, responsabile Risk Management dell’Echa, le nuove responsabilità richiedono “valutazioni scientifiche rigorose” e la capacità di fornire indicazioni chiare sull’uso sicuro delle sostanze chimiche nei giocattoli, con l’obiettivo di contribuire alla tutela della salute dei bambini in tutta l’Unione europea.
Il nuovo Regolamento sostituisce la Direttiva 2009/48/CE e introduce un approccio più stringente sul fronte chimico. Oltre alle sostanze cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione, già vietate, vengono ora proibite anche quelle che interferiscono con il sistema endocrino o respiratorio, che possono provocare allergie cutanee o risultare tossiche per specifici organi bersaglio. Il testo prevede inoltre il divieto per alcuni bisfenoli considerati pericolosi e per le sostanze per- e polifluoroalchiliche (Pfas).
