Nonostante l’iniziale impedimento della neve, la fiera del giocattolo di Norimberga (27-31 gennaio), che quest’anno spegne 75 candeline, soddisfa le aspettative sia per l’afflusso di visitatori, sia per i servizi offerti.
L’evento
2.313 espositori da 68 Paesi – di cui 488 aziende ‘al debutto’ – su 18 padiglioni espositivi per 13 categorie merceologiche coinvolte. Numeri imponenti quelli dell’edizione 2026 di Spielwarenmesse, che si conferma ancora una volta piattaforma centrale per il mercato globale del giocattolo. Nell’anno del suo 75esimo anniversario, la fiera non delude le aspettative e visitatori: buona l’affluenza di pubblico (nonostante le nevicate) ed espositori che per la maggior parte si sono detti soddisfatti del numero e della qualità degli appuntamenti.
Voto: 7,5
‘Emergenza’ neve
Si sapeva che avrebbe nevicato nella giornata di lunedì. Quello che forse nessuno immaginava è che avrebbe continuato a nevicare tutto il giorno, per un accumulo stimato di circa 20 cm. E così, ai disagi di chi era in viaggio, tra aerei in forte ritardo e coincidenze perse, si sono sommate le difficoltà degli espositori già in loco alle prese con l’installazione degli stand, con parcheggi che qualcuno ha definito “impraticabili” e scale esterne “pericolose”. Non esistono più i tedeschi di una volta? Forse. Ma già la mattina seguente l’emergenza è rientrata, con strade e marciapiedi puliti.
Voto: 6+ (di incoraggiamento)
I servizi per i visitatori
Partiamo dalle toilette: tante, posizionate nei punti strategici, facilmente individuabili e, soprattutto, pulite. Anche nei momenti di maggior afflusso, grazie al grande schieramento di addetti alle pulizie pronti a intervenire. Una nota di merito va anche alle aree relax, purtroppo non scontate nei quartieri fieristici ma quanto mai necessarie per sedersi un momento e raccogliere le idee tra un appuntamento e l’altro. Funzionali anche i bus navetta gratuiti che fanno la spola ogni pochi minuti tra gli ingressi Ost e Mitte, facendo risparmiare tempo e fatica.
Voto: 8

L’afflusso di buyer
Oggi è forse ancora presto per fare bilanci, ma l’impressione generale è di un’edizione più ‘frizzante’ rispetto a quelle del passato recente. Opinione condivisa anche da diversi espositori, che raccontano di stand sempre pieni e appuntamenti di lavoro a un ritmo serrato. Ci sono stati momenti in cui nei corridoi centrali (quelli di maggior passaggio) la presenza della folla rallentava il passo. I primi giorni di fiera sono di solito quelli più vivaci, e quest’anno in particolare sembra che i buyer abbiano scelto di concentrare ancor di più la loro presenza, anche se Spielwarenmesse prosegue fino a sabato 31…
Voto: in sospeso
Il normal trade
Presenti in numero sempre più ridotto i retailer indipendenti. Come dar loro torto: partecipare alla fiera di Norimberga è sempre più costoso in termini di viaggio, vitto e alloggio. C’è però anche un altro tema: il mancato ricambio generazionale. Diversi punti vendita hanno chiuso, o chiuderanno nei prossimi anni, perché non c’è la volontà di portarli avanti da parte delle nuove generazioni. Il lavoro nel commercio può essere difficile, faticoso, e spesso comporta un impegno anche nei weekend. Un sacrificio che sempre meno persone sono disposte a fare.
Voto: s.v.

La città di Norimberga
Anche se chi scrive, dopo tanti anni, può dire di non averla mai vista alla luce del sole (le occasioni per visitarla sono sempre la sera dopo le 18:00), Norimberga by night è molto vivace e accogliente, sia per le cene di lavoro, sia per semplice svago. Quest’anno la passeggiata in centro si è arricchita poi di un elemento in più: la torre delle mura di fronte alla stazione centrale, interamente ‘vestita’ di rosso Spielwarenmesse.
Voto: 10
