Milano – Crescita a doppia cifra e rafforzamento del posizionamento nel segmento 0-6 anni per Faba, che chiude il 2025 con un fatturato di 13,2 milioni di euro, in aumento del +37% rispetto al 2024. Per il secondo anno consecutivo, il Raccontastorie Faba si conferma il giocattolo più venduto in Italia nella fascia 0-6 anni (fonte: Assogiocattoli report Italia Retail 2025 per associati).

Fondata a Treviso nel 2019, l’azienda ha sviluppato un ecosistema audio basato sul suo Raccontastorie e i Personaggi Sonori, raggiungendo oltre 2,4 milioni di Prodotti Sonori venduti e 480mila famiglie servite tra Italia, Francia e Spagna.

Nel 2026 la strategia si amplia al target 5+, con l’introduzione di Dischi Sonori e giochi interattivi pensati per allenare concentrazione e logica in vista dell’ingresso alla scuola primaria. L’obiettivo è presidiare un’età chiave offrendo un’alternativa screen-free all’intrattenimento digitale, puntando su ascolto attivo e sviluppo cognitivo.

A supporto del posizionamento, Faba è la prima realtà italiana del settore toys certificata B Corp, riconoscimento che valorizza l’impatto sociale ed educativo del modello di business. Una ricerca condotta dal Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università degli Studi di Trieste evidenzia inoltre un incremento del 46% delle competenze linguistiche e cognitive nei bambini in età prescolare esposti all’ascolto attivo con Faba.

La crescita del brand è sostenuta anche da partnership internazionali con Paramount e Universal, che hanno scelto il formato audio Faba per rendere fruibili i propri contenuti in modalità sicura e priva di schermi.

“Ogni risultato conferma che rispondiamo a un bisogno reale delle famiglie italiane”, ha dichiarato Matteo Fabbrini, ceo e co-founder di Faba. “Vogliamo guidare un modello educativo che metta al centro autonomia e pensiero critico fin dai primi anni di vita”.

Con questi risultati, Faba consolida il proprio ruolo nel segmento dell’edutainment audio, intercettando una domanda crescente di strumenti educativi alternativi agli schermi.