Londra (Uk) – Il mercato globale del videogame publishing continuerà a crescere nei prossimi anni, passando dai 122,3 miliardi di dollari stimati per il 2026 ai 155,8 miliardi del 2031. È quanto emerge dal report State of Game Publishing and Marketing 2026 pubblicato da Game Publishing, Marketing & Community (Gpmc), che evidenzia come il principale fattore competitivo non sia più soltanto la qualità del videogioco, ma la capacità di costruire ecosistemi in grado di mantenere coinvolti i giocatori nel lungo periodo.
Secondo lo studio, la sfida più forte in questo momento per chi opera nel settore è riuscire a ottenere sufficiente visibilità. Il contesto è molto competitivo: solo nel 2025 sono stati pubblicati oltre 20mila giochi su Steam, mentre i publisher si trovano a competere non solo con altri titoli, ma anche con social network, piattaforme video e servizi di streaming per conquistare il tempo e l’attenzione degli utenti.
Aggiornamenti continui, live service, creator economy e gestione delle community diventano quindi elementi centrali per sostenere retention e monetizzazione. Non a caso, oltre il 70% dei giocatori della Generazione Z scopre nuovi videogiochi attraverso creator, streamer e piattaforme social.
Per gli analisti di Gpmc, il settore sta entrando nella cosiddetta ‘era degli ecosistemi’, in cui il successo non dipende più dal lancio iniziale, ma dalla capacità di costruire relazioni durature con i giocatori e trasformare il prodotto in una piattaforma di coinvolgimento continuo.