Milano – Emergono i primi effetti del nuovo dazio doganale sui ‘mini pacchi’ provenienti da Paesi extra Ue. Secondo i dati forniti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nel bimestre luglio-agosto 2026 le importazioni in Italia di spedizioni di valore contenuto sono diminuite di circa il 39% rispetto a maggio-giugno.
Dal 1° luglio 2026 l’Unione europea ha infatti eliminato la precedente franchigia doganale per le spedizioni e-commerce extra Ue fino a 150 euro, introducendo un dazio temporaneo di 3 euro. La misura resterà in vigore fino al passaggio al nuovo sistema doganale, previsto nel 2028, salvo eventuali proroghe.
Nei primi due mesi di applicazione, il gettito generato in Italia è stato di circa 83 milioni di euro, mentre la tassazione media per singola spedizione si è attestata a 8,66 euro. Il valore medio della merce contenuta nei pacchi, invece, sarebbe rimasto sostanzialmente stabile intorno ai 29 euro.
Il provvedimento interessa direttamente anche i flussi di prodotti acquistati attraverso le piattaforme internazionali di e-commerce. Tra gli obiettivi indicati dalle istituzioni europee figurano il rafforzamento dei controlli, una maggiore tracciabilità delle merci e la riduzione degli squilibri competitivi tra operatori europei e venditori extra Ue.
Per il retail del giocattolo, l’andamento dei prossimi mesi sarà quindi un indicatore utile per valutare quanto il nuovo regime doganale potrà incidere sui flussi di prodotti low cost provenienti direttamente da mercati extra Ue.
