Napoli – Giochi Uniti ha stretto una partnership con Sunlight Animation, agenzia di animazione turistica presente in oltre quindici villaggi su tutto il territorio nazionale per portare i suoi giochi da tavolo nei programmi di animazione. Si tratta del terzo anno consecutivo in cui Giochi Uniti grazie al suo impegno porta il board game nei villaggi turistici italiani.
Un’operazione non solo commerciale ma anche di sensibilizzazione verso il gioco, come conferma il direttore operativo Stefano De Carolis: “Il villaggio turistico è il luogo ideale per far scoprire il gioco da tavolo a chi non lo frequenta abitualmente. In vacanza le persone hanno tempo, voglia di stare insieme e curiosità verso esperienze nuove: portare i nostri titoli in quel contesto significa intercettare famiglie e gruppi di amici nel momento in cui sono più disposti a sedersi attorno a un tavolo. Per noi è un investimento sul lungo periodo, perché chi prova un gioco in vacanza spesso lo cerca poi una volta tornato a casa. Quello che ci interessa”, prosegue De Carolis, “non è soltanto far conoscere i nostri titoli, ma far vivere alle famiglie un’ora in cui nessuno guarda il telefono e tutti, dal bambino al nonno, contano davvero allo stesso modo intorno al tavolo. La nostra speranza è che quella sensazione non resti confinata alla settimana di ferie: che la scatola torni a casa nella valigia come il souvenir più gradito e che quel sedersi insieme diventi un’abitudine anche tra le mura domestiche, quando la routine prova a riprendersi tutto lo spazio”.
Giochi Uniti presenterà nei villaggi serviti dalla Sunlight una serie di blockbuster del suo catalogo pensati appositamente per essere giocati con facilità da tutti. “Abbiamo selezionato titoli immediati, dalle regole accessibili e adatti anche a chi si avvicina per la prima volta, senza rinunciare alla profondità che li ha resi dei classici. Sono giochi che si spiegano in pochi minuti e che funzionano tanto con i bambini quanto con gli adulti, perché l’obiettivo è far divertire tavolate eterogenee per età ed esperienza”, conclude De Carolis.