Tokyo (Giappone) –  Secondo nuove indiscrezioni, il costo dei componenti necessari per produrre PlayStation 6 sarebbe cresciuto in modo significativo negli ultimi mesi, alimentando il dibattito su un possibile prezzo di lancio significativamente più alto rispetto all’attuale generazione di console.

Il rumor indica un aumento della distinta base stimata da circa 760 dollari a marzo 2026 a circa 960 dollari di oggi. Tra le cause principali ci sarebbe la forte domanda di componenti legata allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, in particolare per memorie Ram e unità Ssd.

Se il trend dovesse proseguire, il costo produttivo della futura console Sony potrebbe superare i 1.000 dollari, rendendo più complesso per l’azienda mantenere un prezzo competitivo al lancio. Tradizionalmente i produttori di console accettano margini ridotti sull’hardware, recuperando attraverso giochi, servizi e abbonamenti, ma un incremento così marcato potrebbe incidere sulle strategie commerciali della prossima generazione.

Al momento, tuttavia, non esistono conferme ufficiali da parte di Sony né informazioni definitive su prezzo, specifiche o finestra di lancio di PlayStation 6, che in molti pensano possa avvenire a fine 2027. Ipotesi che sembra trovare una conferma in un annuncio ufficiale di Sony di qualche mese fa, in cui ha comunicato di voler interrompere la vendita di videogiochi su supporti fisici a partire da gennaio 2028. Decisione che lascia ipotizzare una possibile Ps6 senza lettore di dischi, come del resto già avviene per il modello di punta di Sony Computer Entertainment, la Ps5 Pro.