Bruxelles (Belgio) – Dall’11 settembre entrano in vigore nell’Unione europea i primi obblighi previsti dal Cyber Resilience Act che interessano anche i produttori di smart toys e dispositivi elettronici destinati all’infanzia. La normativa introduce nuovi adempimenti in materia di segnalazione delle vulnerabilità e degli incidenti informatici relativi ai prodotti connessi.

In base alle nuove disposizioni, quando un produttore viene a conoscenza di una vulnerabilità attivamente sfruttata o di un grave incidente di sicurezza deve effettuare una prima segnalazione entro 24 ore, indicando le informazioni essenziali sul prodotto interessato e sulla natura del problema.

La comunicazione deve successivamente essere integrata con informazioni tecniche più dettagliate e con le misure previste per affrontare la criticità. Le segnalazioni vengono gestite attraverso un sistema europeo che permette di condividere le informazioni con le autorità competenti dei Paesi in cui il prodotto è commercializzato.

Le disposizioni riguardano un’ampia gamma di prodotti digitali e connessi e coinvolgono direttamente anche il comparto toy, dai giocattoli interattivi ai baby monitor, fino ai dispositivi dotati di microfoni, videocamere, connessione alla rete o funzioni di geolocalizzazione.

Il Cyber Resilience Act prevede inoltre sanzioni che, per le violazioni più rilevanti, possono raggiungere 15 milioni di euro o il 2,5% del fatturato globale annuo dell’azienda.

Gli obblighi di segnalazione rappresentano una prima fase dell’applicazione della normativa, che diventerà pienamente operativa nel dicembre 2027, introducendo requisiti di cybersicurezza lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti con elementi digitali.