Milano – A tre anni dalla sua nascita, Dreamland, il parco natura protetta sviluppato da Legami alle porte di Bergamo e a pochi passi dalla sede aziendale, supera i 30 ettari di estensione, decuplicando la superficie originaria e rafforzando il percorso dell’azienda sul fronte della sostenibilità ambientale. Il progetto, inaugurato nel 2023 su un’area di 3 ettari, punta a diventare una delle più grandi aree metropolitane riconvertite alla biodiversità.

L’evoluzione del parco è stata presentata da Alberto Fassi, fondatore e ceo di Legami, insieme a Enrico Drago, presidente esecutivo di De Agostini, socio di minoranza della società. In occasione del terzo anniversario è stato inaugurato anche il kilometroverde, un intervento forestale lineare lungo un chilometro composto da oltre 1.500 alberi e arbusti, realizzato per creare una barriera naturale tra l’area verde e l’autostrada A4 e favorire lo sviluppo della biodiversità in un contesto fortemente antropizzato.

I risultati registrati finora evidenziano l’impatto del progetto sul territorio. Secondo i dati diffusi dall’azienda, già nel primo anno la presenza di fiori, nettare e insetti impollinatori è aumentata di oltre 15 volte. Oggi nell’area sono presenti circa 6.600 piante appartenenti a 51 specie vegetali e sono state censite 25 specie di insetti impollinatori.

Dreamland rientra nella strategia di sostenibilità di Legami, che in qualità di Società Benefit destina il 5% degli utili a iniziative ambientali e sociali sviluppate internamente. Il piano di sviluppo prevede ulteriori interventi di forestazione e agroforestazione, la realizzazione di una nuova zona umida, la piantumazione di circa 400 alberi da frutto di varietà antiche e la creazione di una scuola per tree-climber con finalità didattiche.

L’iniziativa accompagna una fase di crescita del gruppo Legami, oggi presente in 70 Paesi attraverso oltre 13mila rivenditori autorizzati, più di 800 corner e shop-in-shop e oltre 180 boutique monomarca in Europa.