Roma – Un nuovo provvedimento arriva al Senato per tutelare lo sviluppo dei più piccoli: la senatrice Simona Malpezzi, insieme alla Società Italiana di Pediatria (Sip) e a Terre des Hommes Italia, ha presentato una proposta di legge bipartisan che punta a limitare l’uso di dispositivi digitali nei bambini fino ai 36 mesi e a introdurre un approccio graduale e consapevole nelle fasce d’età successive fino ai 18 anni.

La legge prevede l’adozione di linee guida nazionali entro sei mesi dall’eventuale approvazione, stabilendo tempi massimi di utilizzo e modalità educative per l’accesso agli smartphone e tablet. Fondamentale il ruolo dei pediatri, dei medici di medicina generale, dei punti nascita, dei consultori e dei corsi preparto, che dovranno informare i genitori sui possibili effetti di un’esposizione precoce agli schermi e fornire indicazioni personalizzate durante i bilanci di salute dei bambini.

La proposta nasce da una revisione scientifica della Commissione Dipendenze Digitali della Sip, che ha analizzato 78 studi evidenziando come anche solo 30 minuti in più di esposizione quotidiana possano raddoppiare il rischio di ritardo del linguaggio. Gli studi indicano inoltre possibili impatti sulle capacità attentive, sulla regolazione emotiva, sul sonno e sulla qualità delle relazioni con gli adulti.

Tra i pilastri della legge: linee guida basate su evidenze scientifiche, supporto diretto alle famiglie, divieto di utilizzo dei dispositivi digitali nelle attività educative per la fascia 0-3 anni, e formazione specifica per tutti i professionisti che si prendono cura dei bambini. È prevista inoltre l’istituzione di un Tavolo tecnico permanente presso il Ministero della Salute per monitorare l’attuazione delle norme e aggiornare periodicamente le linee guida.