Milano – Netflix compie un nuovo passo nella diversificazione della propria offerta e, secondo quanto scrive Hollywood Reporter, dal 3 agosto 2026, inizierà a distribuire video brevi realizzati da alcuni dei principali editori internazionali. L’obiettivo è ampliare le occasioni di utilizzo della piattaforma oltre la visione di film e serie, affiancando al catalogo tradizionale contenuti dedicati a moda, cucina, viaggi, design, intrattenimento e benessere.

La prima fase coinvolgerà Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Irlanda, Australia e Nuova Zelanda, senza comprendere per il momento l’Italia. I contenuti, disponibili per tutti i piani di abbonamento, avranno una durata indicativa compresa tra tre e venti minuti e includeranno sia produzioni d’archivio sia nuovi episodi realizzati dai partner.

Tra i gruppi coinvolti figurano Penske Media, Condé Nast, Hearst Magazines, BuzzFeed Studios, People Inc. e Tastemade. La selezione comprenderà video provenienti da marchi editoriali come The Hollywood Reporter, Variety, Rolling Stone, Billboard, Vogue, Vanity Fair, Architectural Digest, Cosmopolitan, Elle e People

L’operazione si inserisce nella strategia con cui Netflix sta cercando di rendere più frequente e diversificato l’utilizzo del servizio, entrando in maggiore concorrenza non solo con le altre piattaforme streaming, ma anche con YouTube e con i social basati sui video brevi. La società ha già sperimentato un feed verticale per dispositivi mobili, pensato per facilitare la scoperta dei contenuti e rendere la navigazione più vicina alle abitudini sviluppate sulle piattaforme social.

Per gli editori, gli accordi rappresentano invece un nuovo canale di distribuzione, capace di portare format già consolidati e produzioni originali davanti alla base di abbonati Netflix. Con questa iniziativa la piattaforma prosegue quindi la propria evoluzione da servizio specializzato in film e serie a ecosistema più ampio dell’intrattenimento, nel quale convivono produzioni originali, eventi live, gaming, podcast e contenuti editoriali digitali.